sabato 12 luglio 2008

Non ti auguro un dono qualsiasi


Non ti auguro un dono qualsiasi,
Ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perchè te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidartie non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.

(poesia degli Indiani d'America - anonimo)

4 commenti:

lei luna ha detto...

La trovo splendida come e' davvero molto bella la tua frase di benvenuto nel blog, si e' vero molto spesso le persone sensibili sono penalizzate, a volte sembra che in questo mondo ci sia solo spazio per le persone arroganti e prevaricatrici.
Scusa l'intrusione ma mi piace quello che scrivi e se posso torno a leggerti.
Un saluto

Jonathan Livingstone ha detto...

Grazie Luna, per la visita e le belle parole. La sensazione che al mondo ci siano tanti che schiacciano e prevaricano le persone caratterialmente più sensibili, mi ha accompagnato tutta la vita...
In questi mesi, (complice "la madre di tutte le mie batoste" sentimentali, una lunghissima parentesi aperta otto anni orsono e purtroppo oggi quasi certamente all'epilogo), ampi lembi dell'epidermide che racchiudeva alcune mie convinzioni profonde stanno squamando...
Un percorso denso di immaginabili dolori, continui smarrimenti...e ripensamenti.
Una delle mie certezze era sempre stata che le persone sensibili attraggono persone sensibili, le persone buone attraggono persone buone, le persone leali attraggono persone leali...
Insomma, ero certo che bastava semplicemente essere se stessi per ritrovarsi circondato di persone..."giuste"...Credo questo equivoco sia stato uno degli errori più ingenui del mio non più tenero vissuto...
Quasi mi vergogno essere giunto 48enne, a considerare una banalità che mi appare oggi così evidente: spesso si incrociano persone di convinzioni, vissuto, e soprattutto "valori" opposti...proprio perchè magari la persona sensibile e ..."buona nel...senso buono del termine", è intesa, parafrasata magari debole o sciocca, viene a porsi come ottimale, facile, apparentemente ingenua "preda" di coloro che pensano la vita sia soltanto "prendere". Senza tema alcuno disseminare il loro percorso di amara sofferenza altrui...
Non mi vergogno dire, mi son ritrovato smarrito neonato, preda del terrore, uguale l'istante del tuffo alla vita, scaraventato dal tiepido brodo primigenio, nei gelidi marosi d'una esistenza che ci sorprende, in assoluto, soprattutto per l'effimera durata. E quando magari la scuola della vita ci dona finalmente il primo diploma, e in taluni, rari casi, la provvisoria laurea della comprensione, mai abbastanza circolare e sfaccettata, la cera della nostra "candela" è ormai per un bel tratto consumata...
Questo blog, nato sulla spinta dell' acuta sofferenza, incestuoso parto fra la struggente voglia di vita e il contralto di stratificati e sedimentati pensieri di morte, nato per esternare a chi capace, a chi importava udire il mio strozzato grido, a chi importava percepire i moti del mio animo, oggi vorrei mutasse il suo primitivo intento... Vorrei tanto travalicasse la "egoistica" motivazione iniziale... vorrei si amalgamasse nel tempo, una aggregazione, una piccola "comunità" sia pure almeno inizialmente virtuale, poi chissà... senza confini o barriere, soprattutto mentali, tra persone semplicemente "simili"...
Aggregate da un comune denominatore, un feeling comportamentale che abbia come unica "regola" di vita, il semplice rispetto altrui...la semplice e sempiterna asserzione del "non fare ad altri ciò che non vorresti fosse fatto a te stesso"...
E' la mia unica essenziale etica. Che ha fondato sin dalla tenerà età la mia esistenza... Cui non posso, non voglio derogare...ma neppure, (come pure tu giustamente parafrasavi nel tuo blog "ho affilato le unghie...non permetterò più ad alcuno farmi del male") voglio ritrovarmi ancora indifeso nel subire sofferenza morale.
Mi permetto solo aggiungere, "brillante" Luna, che forse il metodo migliore per ...difenderci, non sia tanto "attaccare", in quanto il male è per natura stessa sfuggente e subdolo, ma piuttosto evitare, magari col dono dell'esperienza pregressa, le possibili fonti dei nostri mali. So che è impresa ardua: si può cadere in tal modo nella trappola della diffidenza eccessiva, nella chiusura verso l'altro, rischiando in tal modo di buttare il...bambino con l'acqua sporca... Perdonami questa lunga, noiosa e prolissa parentesi. Ti saluto e ti lascio con l'augurio d'una serena settimana, e con l'auspicio di "risentirci". Bye.

Sabri ha detto...

Ciao, sono passata per un saluto e per dirti di passare da me perchè c'è un premio per te!!!
http://bluesky.myblog.it/
Sabri

Anonimo ha detto...

Poli opposti si attraggono.
Se non sbaglio è una legge della fisica.
Nella vita per lo più succede la stessa cosa:
le persone più sensibili, sono attratte da chi poi vuole solo prendere.

Più leggo e più questo tuo Blog mi affascina e mi fà pensare.

Anto